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Dettagli sulla storia
 

Come documentato da Omero nel secondo libro dell’Iliade, Lindos, insieme a Ialisso e Camiro, costituiva uno dei tre centri politici dell’isola di Rodi. Fu in seguito alla loro alleanza che i rodioti fondarono il porto e la città di Rodi, con il famoso Colosso, opera del lindiota Chares, una delle sette meraviglie del mondo antico, risalente al terzo secolo a.C. Forte dei suoi due porti naturali, Lindos era un importante centro di commerci, celebre per i propri artisti. La sua prosperità era anche dovuta al fatto di essere rinomata meta di pellegrinaggi, col maestoso Tempio di Atena situato in cima all’Acropoli, la terza per estensione nel mondo greco. 

 

Per secoli orde di eserciti si sono contesi il controllo di Rodi, lasciando ciascuno un’indelebile impronta storica. Ai Romani fecero seguito i Goti, poi i Bizantini, i Persiani, i Saraceni, i Genovesi, i Cavalieri di S. Giovanni e infine gli Ottomani. Il Gran Maestro dei Cavalieri Fulcher di Villaret stabilì nel 1317 un dominio indipendente a Lindos. 

 

Quando gli Ottomani presero il controllo dell’isola nel 1523 Lindos rifiorì sotto il profilo commerciale. All’inizio del 17° secolo questa prosperità portò all’evoluzione di un originale stile architettonico che prese il nome di “Dimora Lindiota”.

 
Melenos Lindos

Il bassorilievo del Il secolo a.c. raffigurante una trireme, sul basamento dell'Acropoli di Lindos, e opera dello scultore Pitocrito, che scolpi la Nike di Samotracia.